Pazienti e famigliari che “sanno”, che non accettano le indicazioni, che fanno richieste inappropriate
Docente: Silvana Quadrino
data da definire – autunno 2026
Online
La relazione con il paziente: un incontro o uno scontro?
Nella classifica delle situazioni difficili da affrontare, fonte di stress, di burnout, fino alla disaffezione per il proprio lavoro, i professionisti sanitari mettono sempre più spesso al primo posto le divergenze che diventano conflitto, con i pazienti e con i famigliari dei pazienti.
È frequente imputare questa situazione alla perdita della relazione di rispettosa fiducia di cui godeva il medico in anni lontani. E, anche, a internet e alla “deprecabile” abitudine dei pazienti di cercare diagnosi e terapie su Google, e ora su AI.
In realtà, i pazienti sono sempre stati tendenzialmente disobbedienti, poco disponibili a fare ciò che il medico prescriveva; solo che non lo dicevano. E la diagnosi e la terapia, la cercavano sull’Enciclopedia Medica, in vendita a dispense in tutte le edicole.
La divergenza fra l’idea di salute, di cura, di cura giusta, di cura necessaria, fra il paziente e il professionista sanitario ha una radice profonda e ineliminabile: la relazione di cura nasce innanzitutto in famiglia. La cura appartiene strutturalmente alla famiglia, determina risposte, abitudini, convinzioni, valori che si attivano in ognuno di noi quando un sintomo ci preoccupa, quando qualcosa non va.
Fa bene, fa male; è giusto, è sbagliato. Faccio o non faccio quello che il professionista mi prescrive? Ogni decisione sulla propria salute viene filtrata attraverso questo patrimonio di informazioni, abitudini, valori.
Nel momento in cui questo filtro diventa visibile, quando il paziente o il famigliare contesta la proposta del medico, o contrappone informazioni che ritiene vere e inconfutabili al sapere del professionista, si attivano tutte le componenti del conflitto. Un conflitto improduttivo, e in qualche modo paradossale, perché entrambi i protagonisti del conflitto hanno un obiettivo in comune: la miglior salute possibile per il paziente.
Il seminario parte dalla individuazione delle diverse strutture dei conflitti in ambito sanitario, e utilizza situazioni concrete portate dai partecipanti per guidarli ad individuarne le componenti comunicative ed emotive, e a sperimentare le possibilità di trasformazione dei conflitti in tema di salute e di cura con pazienti, famigliari e con altri professionisti sanitari.
